Diritti d'autore e connessi in musica - Avv.Giovanni Riccio, Scorza Riccio & Partners
Sai cosa lamenta spesso un/a artista indipendente nella propria attività?
La mancanza di chiarezza nelle informazioni sulla tutela del diritto d'autore, la confusione normativa circa gli usi economici della propria musica, quali sono le alternative e i vantaggi di una gestione diversa del diritto d'autore e dei diritti connessi.
In questa puntata del Music Talk abbiamo palrato di diritto d'autore e diritti connessi in compagnia di Giovanni Maria Riccio, docente di diritto comparato all'Università di Salerno ed avvocato presso lo studio legale Scorza Riccio & Partners - eLex.
Gli argomenti trattati sono stati:
- Le necessità legali di un musicista
- Il quadro giuridico attuale, cosa è cambiato negli ultimi anni in materia di diritto d'autore e diritti connessi: liberalizzazioni, limitazioni, il caso dell'Imaie e dell'apertura del mercato a nuovi soggetti, non solo SCF e Nuovo IMAIE..
- Creative Commons, non un'alternativa alla SIAE ma un modo diverso di gestire il diritto d'autore
- Cosa rappresenta Jamendo ed il servizio PRO dal punto di vista giuridico, ovvero una gestione diversa del diritto di sincronizzazione: possiamo stare tranquilli?
- Le web radio indipendenti come volano per la promozione degli artisti emergenti: ci sono agevolazioni fiscali per chi investe nella cultura musicale indipendente?

Di non sola SIAE... - Davide D'Atri, CEO di Soundreef
La prima puntata del Music Talk ha visto la presenza di Davide D'Atri, fondatore di Soundreef, la prima collecting society alternativa alla SIAE che opera in Italia grazie alla decisione della Commissione Europea del luglio 2008 (CISAC).
Abbiamo discusso di:
- Le carenze della Siae sotto l'aspetto organizzativo
e le azioni necessarie per migliorare il sistema di ripartizione dei proventi
- Le esigenze odierne dei musicisti indipendenti e degli artisti in generale
che hanno motivato la necessità di realizzare un servizio come Soundreef
- Quali sono le potenzialità di un segmento dell'industria musicale
come quello del licensing online: cosa è Beatpick e quali vantaggi ci sono per gli artisti indipendenti nell'uso commerciale delle loro opere
- Le licenze Creative Commons: opportunità e critiche
- Modelli di business musicale: dallo streaming online alle performance live

Musica e ambiente: l'esperienza della band Rein - Video Intervista a Gianluca Bernardo
Ripensare il modello di produzione e distribuzione delle opere da parte dell’industria musicale è necessario, soprattutto alla luce degli allarmi più volte lanciati circa la quantità di rifiuti prodotta durante i concerti oppure la stampa e sovrapproduzione di CD che in molti casi non vengono venduti e che potrebbero trovare una soluzione in servizi di print on-demand come Amazon Create Space o lasciando scaricare musica gratuita, con una conseguente riduzione di CO2 nell’aria.
Gianluca Bernardo, frontman, cantante e chitarrista della band indie folk Rein, racconta in questa video intervista i primi passi della band e come è maturata la scelta di fare musica in modo sostenibile, una scelta politica come più volte ribadito nell’intervista dallo stesso Gianluca.

La promozione della musica emergente in radio - Video intervista a Fabio Piccolino di Rock e i suoi Fratelli
C'è chi dice che la radio sia un mezzo (quasi) obsoleto o che sia in una fase di transizione integrandosi con i social media e con il web. E' pur sempre vero che la radio resta ancora un mezzo privilegiato per scoprire nuova musica.
Di quale radio stiamo parlando? Dei grandi network generalisti che passano solo musica di artisti già affermati? Che ne sarà della musica emergente e delle band legate a piccole etichette indipendenti o che si autoproducono?
Forse è più corretto affermare che la radio necessita di creare esperienze multicanale, di estendere i suoi benefici nel tempo oltre la messa in onda di questo o quell'altro brano, se l'intenzione è quella di essere ancora un canale importante per la promozione della musica emergente.
Vendere musica emergente online - Video intervista a Gabriele Rapino di Incidi!
La ricerca di nuovi modi per promuovere e vendere la propria musica ha trovato nella rete lo strumento privilegiato per favorire l’ingresso di progetti di artisti indipendenti nel mercato musicale. Basta realizzare un album per entrare nel grande circo dell’industria musicale? L’idea comune è che sia sufficiente registrare il proprio cd perchè “tanto ci penserà iTunes o Amazon” a venderlo.
Vendere il proprio cd online o mettere a disposizione i file digitali per il download nei più grandi store digitali potrebbe rischiare di rendere la tua musica la goccia nell’oceano, a meno che tu non sia finanziato da ingenti risorse e la tua promozione sia completamente a carico delle case discografiche. Come artista indipendente, non è forse più proficuo inserirsi in contesti dedicati alla musica emergente? Quanto ancora è importante il valore della piccola distribuzione indipendente in un’era di continui cambiamenti per l’industria musicale?








